Campegine (RE), 5 giugno 2026
L’ingresso diretto di 800 lavoratori nel gruppo, le opere d’arte commissionate per i nostri siti e il cantiere dell’housing per il personale rispondono alla stessa scelta: restare dove siamo nati e crescere insieme al territorio che ha accompagnato la nostra storia.
Il 5 giugno 2026, nella nostra sede di Campegine (RE), abbiamo presentato il piano di sviluppo su cui stiamo lavorando: le persone che lavorano nei nostri magazzini, il territorio in cui operiamo e gli investimenti industriali che li sostengono.
La direzione è quella che seguiamo da anni: assumere direttamente e radicarci qui, mentre molte realtà industriali scelgono di delocalizzare o di esternalizzare.
L’assunzione di 800 persone: un patto con il territorio
Il centro della giornata è stato l’ingresso diretto di 800 lavoratori in Snatt Logistica S.p.A. e Snatt S.r.l., effettivo dal 1° maggio 2026. Persone che lavoravano per società impegnate con contratti di appalto sono entrate a pieno titolo nel gruppo, con le tutele del contratto nazionale della logistica, l’accesso agli enti bilaterali e un percorso di formazione e specializzazione continua.
«Gli 800 lavoratori sono ora parte integrante del nostro gruppo, con tutti i diritti e le opportunità che questo comporta. È una scelta in cui crediamo profondamente» ha dichiarato il presidente di Snatt Logistica Giovanni Fagioli.
A suggellare il passaggio abbiamo inaugurato uno spazio permanente di rappresentanza sindacale FIT-CISL all’interno del gruppo, costruito insieme alla FIT-CISL Emilia-Romagna e alle istituzioni. La cerimonia è stata aperta dall’intervento del Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, alla presenza delle istituzioni locali e del segretario regionale FIT-CISL Aldo Cosenza. In rappresentanza delle scuole hanno partecipato i bambini delle classi IV e V elementari di Campegine.
Una scelta dentro un piano di sviluppo industriale
Questa decisione non nasce isolata: fa parte di un piano di sviluppo industriale il cui obiettivo è migliorare le nostre performance operative e offrire ai clienti un servizio più affidabile.
Negli ultimi anni abbiamo rinnovato il management, gli strumenti digitali e gli impianti, acquisendo nuovi progetti di automazione. Nel 2025 abbiamo installato in Italia un impianto AutoStore che, con la fase due già in corso, diventerà il secondo più grande del Paese; nella sede di Hong Kong abbiamo avviato un magazzino goods-to-person Geek+. A governarli c’è un WMS proprietario, Logistica.Net, sviluppato internamente da oltre trent’anni.
Impianti di questa portata hanno richiesto di rivedere la catena operativa e l’organizzazione del lavoro. È qui che l’assunzione diretta delle 800 persone diventa necessaria e non simbolica: più automazione significa ruoli più qualificati, e ruoli più qualificati richiedono un rapporto di lavoro stabile e competenze che restino in casa. La tecnologia non sostituisce il lavoro delle persone: lo rende più qualificato.
Il mecenatismo: l’arte come manifesto dei valori
Nella giornata abbiamo presentato anche le ultime opere del percorso di mecenatismo che sosteniamo da anni. Nella sede di Caprara, un grande murales di Daniele Castagnetti (in arte Mister DADA), realizzato con Luca Pasqualin, raffigura la relazione tra pensiero umano e tecnologia, tra la mano che lavora e il sistema che la supporta: è il manifesto visivo dei valori con cui lavoriamo. Nella sede di Castelnovo di Sotto abbiamo svelato il mosaico di Alfonso Borghi.
La prima pietra del progetto Housing
A chiudere la giornata, la posa della prima pietra da parte del presidente di Snatt Giovanni Fagioli, insieme al Vicepresidente della Regione Vincenzo Colla e al Sindaco di Castelnovo di Sotto Francesco Monica: vecchi fabbricati adiacenti ai luoghi di lavoro diventeranno appartamenti destinati al personale operativo. Il progetto è voluto e finanziato da noi. Abitare vicino a dove si lavora, in un contesto dignitoso e progettato per le persone, incide sulla vita quotidiana di chi lavora nei nostri magazzini. Per questo ci occupiamo anche di case, welfare, mobilità e servizi alla persona: è il modo in cui interpretiamo il nostro ruolo nella comunità in cui operiamo.
La direzione che confermiamo
Il 5 giugno non abbiamo celebrato un traguardo. Abbiamo confermato scelte che facciamo da anni e su cui continueremo a investire: le persone che lavorano con noi, i luoghi in cui lavoriamo e i clienti che ci affidano i loro prodotti. Un’azienda cresce davvero solo quando cresce insieme alla comunità di cui fa parte.
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Domande frequenti
Che cosa ha presentato Snatt Logistica il 5 giugno 2026?
Nella sede di Campegine (RE) abbiamo presentato il piano di sviluppo su cui stiamo lavorando: l'ingresso diretto di 800 lavoratori nel gruppo, le opere d'arte commissionate per i nostri siti e la posa della prima pietra del progetto Housing per il personale. Tre annunci che rispondono alla stessa scelta: restare dove siamo nati e crescere insieme al territorio.
Chi sono le 800 persone assunte e da quando sono nel gruppo?
Sono persone che lavoravano per società impegnate con contratti di appalto e sono entrate a pieno titolo in Snatt Logistica S.p.A. e Snatt S.r.l. dal 1° maggio 2026, con le tutele del contratto nazionale della logistica, l'accesso agli enti bilaterali e un percorso di formazione e specializzazione continua. Nella stessa giornata abbiamo inaugurato uno spazio permanente di rappresentanza sindacale FIT-CISL all'interno del gruppo.
Perché più automazione porta ad assumere invece di ridurre il personale?
Perché impianti di questa portata richiedono ruoli più qualificati, e ruoli più qualificati richiedono un rapporto di lavoro stabile e competenze che restino in casa. Nel 2025 abbiamo installato in Italia un impianto AutoStore che, con la fase due in corso, diventerà il secondo più grande del Paese, e nella sede di Hong Kong abbiamo avviato un magazzino goods-to-person Geek+. A governarli c'è Logistica.Net, il nostro WMS sviluppato internamente da oltre trent'anni. La tecnologia non sostituisce il lavoro delle persone: lo rende più qualificato.
Che cos'è il progetto Housing di Snatt?
Vecchi fabbricati adiacenti ai luoghi di lavoro diventeranno appartamenti destinati al personale operativo. Il progetto è voluto e finanziato da noi, e la prima pietra è stata posata il 5 giugno 2026 insieme al Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e al Sindaco di Castelnovo di Sotto. Abitare vicino a dove si lavora, in un contesto progettato per le persone, incide sulla vita quotidiana di chi lavora nei nostri magazzini.
